Nuova hospitality Ferrari

Pubblicato da Lele il 11 Maggio 2007

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11/05/2007 - Novità nei paddock di Barcellona per la casa del cavallino rampante, una nuova struttura ha sostituito l’hospitality utilizzata in precedenza. Si tratta di una struttura veramente imponente il cui progetto è stato sviluppato dalla Procar Internation e poi raffinato dal designer Fran Cush, della Sepang Design, che ha seguito il progetto fin dall’inizio. Il piano terra è dedicato ai media, che hanno a disposizione l’area centrale per le conferenze stampa e i pranzi\cene, a cui si aggiungono tre uffici a lato, uno per gli addetti stampa, uno di servizio e uno per i fotografi.
La parte superiore è riservata agli ospiti della squadra, anche qui c’è un open space nel mezzo a cui si affianca una sala riunioni riservata. Inoltre, da una scala posta a destra, si può accedere ad una terrazza che fornisce una visuale completa attorno alla struttura. E’ un modulo ampio che risponde alle norme FOM sugli standard dei veicoli parcheggiati nel paddock. Il complesso è largo 11,1 metri e profondo 14. Posteriormente è situato un carrello contenente una cucina totalmente attrezzatata lunza 7,5 metri, oltre al generatore elettrico, ai serbatoi per acqua e gas, e gli impianti dell’aria condizionata. Al secondo piano c’è un altro modulo con i servizi igienici, doccia compresa.
Bastano sei veicoli per portare tutte le componenti in circuito. Servono sette persone per gestirla, con 6 autisti e una responsabile. La struttura principale si monta in una giornata, e una seconda giornata è richiesta per mettere tutto in perfetto ordine. Il design degli interni è stato creato da Francesco Carboncini, della Country Lab. Bisogna sottolineare come la struttura sia costituita da un modulo principale di circa 8000 chili, da una terrazza di 5500 chili e dal carrello di servizio da 22.000 chili. Erigere l’hospitality richidede una gru capace di sollevare i moduli e posizionarli, dopo la verifica di tutti i livelli del terreno sui cui è appoggiata.
La costruzione dell’unità ha richiesto 35 tonnellate di alluminio, 12 tonnellate di acciaio, 50 chilometri di cavi elettrici, 3000 litri di carburante diesel e 1000 litri di vernice. Soltanto tre grossi cavi collegano i 4 moduli, portando i segnali video (visualizzabili su 28 schermi) , audio, dati e voce.

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